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Qualche info su Alba
Da millenni Alba esiste per lo spirito di iniziativa, la fantasia della sua gente; le rosse torri testimoniano ancora di Alba medioevale, orgogliosa delle liberta comunali e degli statuti.
Alba e citta, campagna, Langhe e Roero, realtà diverse che formano un tutt'uno particolare e irripetibile.
Tartufi e vini eccelsi si esaltano nella gastronomia che esprime magiche sensazioni e profumi esaltanti, esercitano fascino e richiami perenni per estimatori e buongustai, e la buona
tavola e sinonimo di gioia e allegria.
Come una capitale Alba ha i suoi artisti, i suoi scrittori; fra gli uomini illustri annovera imperatori, esperti di diritto e di storia, ministri, ma anche imprenditori moderni dalle grandi
intuizioni; del suo passato racconta una storia per immagini nel Civico Museo "Federico Eusebio".
L'autunno è la festa dell'albese; quando la città si veste dei drappi e dei colori del Palio e splende nelle policromie delle colline, quando il tartufo profuma intensamente tra tigli e
querce, quando i grappoli dei dolcetti e dei nebbioli diventano mosto nelle vecchie e nuove cantine, ad Alba è festa grande, festa corale di popolo e di turisti, è Fiera Nazionale del
Tartufo, vetrina di operosità e di folclore di Langa e del Roero.
Alba è tutto un susseguirsi di scorci e prospettive di spiccata impronta medioevale con divagazioni barocche e settecentesche; i colori di un arredo urbano in ricomposizione
assumono toni e riflessi langaroli.
Su piazza Elvio Pertinace si affaccia la barocca Chiesa di S. Giovanni, con un raffinato soffitto a cassettoni e opere d'arte di pregio notevole: "Madonna delle Grazie" di Barnaba da
Modena, datata MCCCLXXVII, "Adorazione del Bambino e Santi" di Macrino d'Alba del 1508; sulla stessa piazza interessanti due case torri del XV secolo.
Ove sorgeva il "forum" si apre piazza Risorgimento o piazza del Duomo, dominata dalla rossa facciata in cotto della cattedrale e dal palazzo comunale di fronte al quale si apre via
Maestra, il centro caratteristico della città.